Intervista di Lorenzo Rosi al settimanale on-line «Impresa Italia»

Dopo Valdichiana, primo Outlet in Toscana e Città Sant’Angelo, primo Village in Abruzzo, possiamo dire che La Castelnuovese si afferma nel mondo degli Outlet italiani...

L’inaugurazione dell’Outlet Village di Città Sant’Angelo, dello scorso 24 settembre, è stata per noi il coronamento di un sogno; con i soci della cooperativa e con quanti hanno collaborato con noi alla realizzazione di questo grande complesso commerciale, penso soprattutto a Ubaldo De Vincentiis con Europ Invest ed alla Unieco di Reggio Emilia, siamo arrivati al taglio del nastro con grande soddisfazione ed orgoglio. Il lavoro non era facile, ed il risultato ottenuto in circa un anno è di grande qualità, con il rispetto di norme antisismiche e contribuendo al miglioramento della viabilità locale; ma soprattutto abbiamo riscosso l’apprezzamento di tutti perché abbiamo voluto rispettare uno standard di qualità internazionale, all’avanguardia, che tenesse in debito conto il risparmio energetico, la sostenibilità, con l’utilizzo di materiali locali, con il riferimento all’architettura locale. Ne è uscito un Village molto bello, dove è piacevole camminare e fare shopping, come se ci si trovasse nel centro storico di un bellissimo paese abruzzese.

Ma in realtà quanto c’è di Toscana in questo Outlet Village?

C’è molto di Toscana e molto Valdarno, la zona dalla quale proveniamo. Pur avendo dato tanto lavoro alle aziende del posto, i tecnici, le nostre maestranze, le tante aziende che sono venute per lunghi periodi dal Valdarno, hanno portato qui la tecnica e le competenze della Toscana. Questo fa parte della filosofia della Castelnuovese. Noi portiamo anche il nostro know-how, la nostra voglia di fare ed il nostro modo di lavorare, fatto di collaborazione e di attenzione al prodotto. Portiamo le aziende di nostra fiducia perché crediamo sia importante che i frutti delle nostre scelte operative siano condivisi dalle imprese, dagli artigiani, dai professionisti del nostro territorio, che si sacrificano per rendere La Castelnuovese quel partner affidabile che è, nel mondo degli Outlet Villages come in quello dell’ambiente e dell’immobiliare. Questa filosofia, in un momento così difficile come quello che stiamo vivendo per l’economia - e non solo – credo che porti ad uno sviluppo sociale ed economico di tutto il nostro territorio. Noi operiamo ormai a livello internazionale, ma le radici, la mente pensante ed il cuore del nostro lavoro sono in Valdarno, dove è la nostra vita e dove sono i nostri affetti. Da tempo cerchiamo di comunicare questo valore a chi ci segue.

I lavori di Città Sant’Angelo sono finiti oppure il cantiere continua?

Sì, il cantiere non è ancora chiuso; a settembre abbiamo aperto 16.000 metri quadri, ai quali se ne aggiungeranno altri 5.000 a primavera, e la superficie totale del Village arriverà a comprendere 30.000 metri di superficie, attraverso varie fasi, nell’estate 2010. Un borgo vero e proprio, dove si troveranno 120 negozi dei più famosi brands nazionali ed internazionali. A proposito di questi ultimi stiamo verificando, fin dall’inizio, grazie ad una massiccia presenza di visitatori, una grande soddisfazione che non potrà far altro che rafforzare i legami che ci uniscono a questo aspetto, al mondo della moda e del design italiano, oggi fortemente alla ricerca di nuove forme di distribuzione e di affermazione del proprio prodotto. La parola Outlet, che si usa frequentemente in Italia per indicare complessi come il Città Sant’Angelo Village, andrebbe in realtà sostituita con la più precisa denominazione di Company Store, infatti noi abbiamo rapporti solo ed esclusivamente con le “case madri”, con i produttori; è questo che porta grandi vantaggi per il pubblico. I consumatori trovano prezzi migliori, prodotti sicuri e controllati, non contraffatti, offerte speciali altrove impensabili, perché qui il produttore incontra direttamente il consumatore.

A differenza di Valdichiana Outlet Village qui a Città Sant'Angelo non siete solo i costruttori, ma anche i proprietari…

Questo è vero: ci siamo sentiti di dover dare un contributo più intenso e profondo, sia per l’entusiasmo con cui abbiamo superato le difficoltà, per la ricerca di qualità, per le scelte funzionali… eravamo, in poche parole, più coinvolti, perché a differenza del solito ruolo di costruttori qui abbiamo anche quello di gestori, siamo insomma anche proprietari di questa struttura, insieme ad Europ Invest e ad Unieco. Si tratta quindi di un impegno maggiore, legato non solo alla realizzazione della costruzione, ma che si allarga e comprende anche il lancio, la gestione, l’organizzazione del funzionamento della complessa e bellissima macchina che è oggi un Company Store, un Outlet Village. Un impegno che richiede un maggiore sforzo finanziario e una maggiore attenzione progettuale relativa allo studio ed al controllo di tematiche anche in parte per noi nuove, che vanno dal marketing all’organizzazione di vendita vera e propria.

La Castelnuovese non si è fermata in Toscana e non si ferma in Italia, ma cerca nuovi orizzonti di lavoro anche in Europa…

Tutto quello che in passato abbiamo imparato fin dai più piccoli lavori lo portiamo oggi anche all’estero, siamo già fuori dai confini nazionali, non si tratta solo di prospettive, ma di concrete realtà operative: abbiamo aperto un cantiere in Croazia, a Kriz, nei pressi di Zagabria, a seguito anche dell’esperienza conclusasi recentemente in Belgio, a Dison, con la Europ Invest, per la costruzione di una struttura commerciale nata dal recupero di una industria dismessa (una cosa che sembra ci porti fortuna, tra l’altro…). Poi c’è un progetto che sta per partire con il cantiere in Grecia, non lontano da Atene, in una zona mineraria (anche in questo caso una piacevole coincidenza con il nostro passato…) ed una importante opportunità di sviluppo nell’area mediterranea, in Marocco, uno dei Paesi nordafricani con la maggiore crescita economica in corso. Qui sono due i centri che stanno per essere costruiti, quello di Marrakech e l’altro a Casablanca.
La scelta di specializzarsi in svariati settori delle costruzioni oggi ci permette di rispondere a quella domanda che si va rafforzando, quella delle grandi costruzioni commerciali, e che ci viene rivolta da molti Paesi esteri, appunto, oltre che dall’Italia. Tale richiesta di lavoro costituisce per noi la risposta a quella crisi che si manifesta da qualche tempo nel settore edile e che trascina con sé altri comparti economici.

La Castelnuovese quindi indica una strada alternativa alla recessione, una soluzione alla crisi.

In realtà tutto questo è possibile grazie al grande impegno delle nostre maestranze e dei nostri tecnici. Abbiamo persone che sanno sacrificarsi per raggiungere uno scopo, per difendere il futuro delle proprie famiglie e del proprio territorio: è una caratteristica che ci portiamo dietro fin dalla nostra costituzione come cooperativa, che risale all’ormai lontano 1956. Allora la crisi era anche più profonda… A Città Sant’Angelo c’è stato tanto lavoro e quindi tanto impegno: parlano i numeri, a dimostrazione di questo: a settembre avevamo costruito 80.000 mq di solai (circa 8 campi da calcio), allacciato 40 chilometri di tubazioni, usati 400.000 chilogrammi di ferro e 800.000 metri cubi di calcestruzzo, in media il cantiere ha visto una presenza giornaliera di 350 persone. Numeri impressionanti che danno un’idea dello sforzo necessario a realizzare il Village.

Ci può dare qualche anteprima sulla vita dell’Outlet Village, sugli eventi che vi si svolgeranno?

Un vero e proprio gioiello in anteprima è che nel maggio 2010 dall’Outlet partirà una tappa del Giro d’Italia, la Città Sant’Angelo – Porto Recanati. Sarà un evento molto spettacolare, perché gli farà da cornice l’Outlet, e ne trarrà beneficio tutto il territorio, con una visibilità sui media molto importante, a livello nazionale ed internazionale. Il Giro è stato recentemente presentato a Milano, alla presenza dei Presidenti delle Regioni italiane, del Sindaco di Città Sant’Angelo, Gabriele Florindi, e fa parte di una serie di eventi che aiuteranno questa Regione, l’Abruzzo, a riprendere il difficile cammino dello sviluppo dopo la sciagura del terremoto, eventi tra i quali si colloca anche l’apertura del nostro Outlet Village e la sua vita economica, turistica, sociale.
 


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